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Pesticidi nella coltivazione di mandorle

Pesticidi nella coltivazione di mandorle, Alfrus dice no

L’impiego di pesticidi comporta rischi per l’ambiente e per la salute dei consumatori. Per questo Alfrus, da tempo, ha scelto di impegnarsi per ridurre sensibilmente l’uso di fitofarmaci nelle coltivazioni di mandorle da cui si rifornisce.

Come azienda impegnata nella lavorazione delle mandorle abbiamo quindi deciso di percorrere con convinzione la strada dell’ecosostenibilità. Un percorso che significa anche coltivazioni rispettose della natura per un prodotto più sicuro per i consumatori finali.

Ecosostenibilità e sicurezza alimentare sono, infatti, due facce della stessa medaglia. E a noi operatori del settore è richiesto un impegno chiaro per un futuro finalmente libero dai pesticidi.

La strada è tracciata, cresce infatti in Italia, in Europa e nel Mondo, la sensibilità del mercato al tema. Ma l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi resta ancora molto alto. Le ragioni sono principalmente tre. I pesticidi garantiscono elevati standard qualitativi del prodotto e di produttività proteggendo le colture da piante infestanti, insetti e funghi. Quindi l’uso di prodotti chimici in agricoltura rende il prodotto più economico, ritarda il suo deterioramento e migliora anche l’aspetto estetico offerto al consumatore.

Se questi sono i pro, molto più pesanti sono però i contro in termini di costi ambientali e di sicurezza alimentare.

È stato dimostrato, infatti, che i pesticidi causano:
– Danni agli ecosistemi terrestri e marini con inquinamento diffuso e persistente nei territori irrorati, anche con contaminazioni in falda
– L’uccisione massiccia di insetti utili come gli impollinatori
– Pericolo a lungo termine per la salute dei consumatori

Al momento i pesticidi più presenti nella forma di residui sugli alimenti si confermano essere Boscalid, Imazalil, Fludioxinil e Acetamiprid. Per quanto riguarda la presenza di Glyphosate si assiste invece ad una diminuzione significativa del suo utilizzo.

L’esposizione a questi prodotti chimici riguarda gli addetti alla loro applicazione nei campi. Ma non solo. Le sostanze chimiche utilizzate in agricoltura si disperdono nell’ambiente, contaminandolo e creando danni all’ecosistema, e arrivano sotto forma di residui nell’organismo umano, sedimentandosi. E i danni per la salute degli inconsapevoli assuntori possono presentarsi ad anni di distanza.

Eppure, soluzioni alternative all’utilizzo massiccio ed indiscriminato di queste sostanze tossiche esistono e vanno sostenute ed incoraggiate. Ci riferiamo a corrette pratiche di gestione agronomica, utilizzo di organismi competitori e applicazione di tecnologie innovative.

I vantaggi sono in termini di produttività e qualità, per la protezione dell’ecosistema e sul fronte della sicurezza alimentare.

Noi di Alfrus abbiamo scelto l’agricoltura integrata per avere mandorle di qualità, col minore impatto ambientale possibile. Dimostriamo il nostro impegno sensibilizzando i nostri fornitori ed eseguendo in loco audit frequenti per verificare ile tecniche di coltivazione attuate sulle mandorle.

Sul fronte normativo, i singoli Stati e gli Organismi internazionali stanno scoraggiando l’uso di prodotti fitosanitari. Ci riferiamo, prima di tutto, al quadro normativo dell’Unione Europea: dalla Direttiva europea 128/2009 che ha chiesto agli Stati Membri l’adozione di Piani di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei pesticidi al Regolamento n. 396/2005 che ha disciplinato i limiti massimi consentiti di residuo sugli alimenti. Lo stesso percorso normativo è stato avviato negli Stati Uniti ed in particolare in California, primo stato esportatore di mandorle nel mondo. Ne è un esempio la Legge californiana che ha imposto la registrazione di tutti i fitofarmaci utilizzati presso il Californian Department of Pesticide Regulation (CDPR). Inoltre, in California è entrata in vigore una legge a protezione degli impollinatori, nata dall’iniziativa “Bee Where”.

Crescono, quindi, politiche strategiche per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che oltre alla salute e alla sicurezza dei consumatori guardano alla protezione del pianeta.

Da parte nostra la scelta è stata fatta: restiamo dalla parte della natura e vogliamo una mandorla libera dai pesticidi.

27 Gennaio 2022