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Global Supply Chain Crisis

Global Supply Chain Crisis, l’analisi di Michele Sisto della Alfrus

Il mercato internazionale che sembrava ormai pronto alla ripresa economica dopo lo stop determinato dalla pandemia, sta facendo ora i conti con un’altra crisi globale. E’ ormai universalmente riconosciuta come la Global Supply Chain Crisis e non risparmia nessun settore economico.

A farne le spese sono le piccole e medie imprese come le grandi realtà imprenditoriali che vivono di scambi internazionali.

Porti al collasso, aumento dei costi, carenza di materie prime e ovviamente ritardi nelle spedizioni e nelle transazioni commerciali. Sono questi i caratteri principali di questa crisi che tocca la logistica ma non risparmia la produzione ed il comparto vendite delle imprese italiane, europee ed internazionali.

Una situazione che Alfrus sta affrontando con decisione. Un imperativo per chi lavora e trasforma mandorle provenienti principalmente dalla California, che dopo aver raggiunto i nostri stabilimenti in Italia sono dirette alle principali aziende dolciarie e alimentari d’Europa e del mondo.

Abbiamo analizzato la situazione con Michele Sisto, Responsabile della Logistica di Alfrus.

“La situazione è complessa – evidenzia Sisto, anche membro del CdA dell’azienda specializzata nella lavorazione di mandorle – e richiede interventi decisi e tempestivi come quelli che stiamo mettendo in campo per far fronte agli impegni presi con i nostri clienti”.

Cosa caratterizza la Global Supply Chain Crisis e cosa l’ha provocata?

“Siamo di fronte ad una crisi globale che tocca il settore della logistica, ma non in modo esclusivo, e che nel concreto comporta per le aziende ritardi nelle consegne, aumento considerevole dei costi e difficoltà nel reperire la materia prima nei tempi e nelle quantità previste. Le ragioni sono diverse e si sono accavallate creando una situazione che è già diventata incandescente a livello internazionale, per il mercato, le industrie, i distributori e di conseguenza per i consumi.

Sicuramente ha influito la pandemia da Covid19 che ai suoi albori ha bloccato l’economia e gli scambi commerciali. Con il calare dell’emergenza sanitaria però si è assistito ad una ripresa dei consumi incalzante e imprevista dai grandi osservatori economici internazionali. L’aumento dei consumi ha di conseguenza fatto crescere la produzione e quindi la richiesta di materie prime. Il settore logistico di fronte a questo scenario è andato in blocco, per la carenza di posti nave e di container liberi. Si è quindi innescata una corsa al rialzo dei costi di noleggio. Il classico gap che si scatena quando domanda e offerta non sono bilanciate”.

In questa situazione già complessa, in che modo ha influito la guerra in corso in Ucraina?

“E’ stato un altro fattore che ha creato instabilità sui mercati internazionali per l’aumento generalizzato dei costi energetici e dei carburanti. Le ripercussioni, a cascata, si sono subito fatte sentire nella logistica ma anche nei costi di produzione delle imprese”.

Alfrus come sta affrontando la Global Supply Chain Crisis?

“Ad oggi i porti californiani sono congestionati, basti pensare che le navi attendono diversi giorni prima di poter attraccare ed avviare le operazioni di scarico e carico. Questo ovviamente crea ritardi nelle spedizioni internazionali. Il Governatore e le Autorità portuali californiane stanno valutando la costruzione di nuove banchine di attracco per velocizzare le operazioni di scarico e di carico delle navi portacontainer, e così facendo dare la possibilità alle aziende locali di spedire i propri prodotti, li stessi che, già venduti, si stanno accumulando nei magazzini.

Noi di Alfrus, però, abbiamo da subito captato i segnali di un sistema vicino al collasso e per questo, grazie ai nostri partner californiani e a distributori affidabili, abbiamo per tempo messo in campo strategie di intervento. Nello specifico, in questi giorni, stiamo lavorando senza freno per ampliare i posti nave per le mandorle ferme nei porti californiani”.

Questa crisi comporterà conseguenze per i clienti di Alfrus?

“Manterremo tutti gli impegni presi senza far pesare sui clienti aumenti e ritardi. L’affidabilità è uno dei valori più preziosi per noi e vogliamo continuare a garantire il meglio a chi ci sceglie. Non nascondo che il momento è difficile e riguarda e tocca tutti gli attori economici ma stiamo facendo il massimo per continuare a tutelare i nostri partner, come abbiamo sempre fatto”.

31 Marzo 2022