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Coltivazione del mandorlo, siamo pronti a nuove sfide

La coltivazione del mandorlo in Italia e nel mondo è di fronte a grandi novità. Si punta sulla tecnologia per una raccolta più vantaggiosa in termini di tempi, costi e produttività. E si testano nuove terre di coltivazione che fino a pochi anni fa erano considerate inadatte a questa coltura.

Noi di Alfrus, che da sempre riteniamo prioritari il tema della produttività associata alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità, osserviamo con particolare interesse questi esperimenti e siamo pronti a fare la nostra parte per innalzare il livello delle colture e portare sul mercato una qualità sempre più alta.

In Italia le aree con consolidata tradizione di mandorlo coltura sono la Sicilia e la Puglia, territori però dove ancora oggi si coltiva e si raccoglie con tecniche tradizionali, spesso anche a mano a causa della frammentazione delle proprietà che rende impossibile una raccolta totalmente meccanizzata. Per questo sono in corso esperimenti per cercare nuove terre di coltivazione. Alcuni interessanti progetti pilota sono stati avviati in Emilia Romagna, nel Lazio e nell’area della Maremma Toscana dove team di professionisti e scienziati stanno testando la resistenza dei mandorleti a climi diversi da quelli in cui da secoli si coltivano mandorle, e la produttività di queste nuove coltivazioni.

In particolare, si selezionano le genie più performanti in termini di:
– Resistenza agli sbalzi termici
– Con tempi di fioritura tardiva e possibilità di raccolta anticipata

Caratteristiche che consentirebbero ai mandorleti di avere una resa maggiore, preservando il frutto nella fase della maturazione e quindi fino al momento della raccolta.

Una volta individuate le genie più adatte, in queste nuove terre potrebbero essere avviate piantagioni estese come quelle oggi presenti in California, dove i campi sono a perdita d’occhio, ma anche in Spagna e Portogallo. E l’ampiezza delle coltivazioni consentirebbe l’avvio di un modello di coltivazione e raccolta totalmente meccanizzato.

I VANTAGGI DI UNA COLTIVAZIONE DEL MANDORLO MECCANIZZATA AL 100%

I vantaggi della coltivazione e soprattutto di una raccolta meccanizzata al 100% sono in termini di tempo e qualità del prodotto. Con una scavallatrice è possibile infatti raccogliere le mandorle di 50 ettari di mandorleto in un solo giorno, mentre nello stesso tempo con i metodi tradizionali è possibile raccogliere i frutti di pochi alberi.

Siamo quindi davanti a cambiamenti epocali che potrebbero, nel corso dei prossimi anni, rivoluzionare la coltivazione del mandorlo in Italia, permettendo al settore di fare un salto di qualità.

La rivoluzione tecnologica in atto nella coltivazione del mandorlo richiede quindi la nostra massima attenzione e la determinazione ad avviare azioni strategiche improntate a far convergere gli interessi delle industrie di lavorazione con quelli della produzione agricola. Per questo, abbiamo in cantiere progetti che ci permetteranno di implementare la filiera certificata delle mandorle che lavoriamo. E nello specifico, intendiamo chiedere ai produttori di mandorle di fare squadra, lavorare insieme, nell’ambito di azioni di sistema coordinate. Chiederemo loro di passare ad un progetto di filiera che, grazie a regolamenti chiari che poggiano su interessi comuni, permetteranno un reale cambio di cultura.

In questo modo potremo incrementare anche il sistema di tracciamento del prodotto dal campo alla tavola, portando sul mercato mandorle ancora più sicure in più sicure perché tracciate, passo dopo passo, e provenienti da agricoltura sostenibile.

25 Maggio 2022